James Senese
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James Senese, pseudonimo di Gaetano Senese, è stato un musicista, sassofonista, compositore e cantante italiano, figura centrale e imprescindibile della musica napoletana e italiana contemporanea.
Dai seminali Showmen con Mario Musella ai Napoli Centrale, passando per le profonde collaborazioni con l’amico e compagno di strada Pino Daniele e per il lungo sodalizio artistico e umano con Franco Del Prete, Senese ha attraversato decenni di musica lasciando un segno indelebile.
L’energia, la rabbia e la visceralità del suo sax e della sua voce hanno caratterizzato performance intense e senza compromessi, animate da coraggio, identità e determinazione: quelle di un autentico “Nero a metà”, simbolo di riscatto, mescolanza culturale e libertà espressiva.
Gaetano Senese, meglio conosciuto come James Senese, è stato un musicista, sassofonista, compositore e cantante tra i più influenti della musica italiana. Nato nel quartiere Miano di Napoli da padre afroamericano, James Smith, soldato statunitense, e madre napoletana, Anna Senese, ha rappresentato con la sua arte l’incontro profondo tra culture diverse, trasformandolo in una voce unica e inconfondibile.
La sua carriera musicale iniziò giovanissimo, nei primi anni Sessanta, con la nascita del gruppo Gigi e i suoi Aster, e proseguì con la formazione de I 4 Con insieme a Mario Musella, con cui diede avvio a un sodalizio destinato a lasciare il segno nella scena musicale italiana. Dopo l’esperienza con I 4 Con, nacquero gli Showmen e successivamente gli Showmen 2, progetti fondamentali nel panorama beat e soul italiano.
Il punto più alto della sua carriera artistica arrivò con la fondazione dei Napoli Centrale, al fianco di Franco Del Prete. Il gruppo divenne emblema di un jazz-rock viscerale e popolare, con testi in napoletano che affrontavano tematiche sociali e identitarie. Album come Napoli Centrale (1975), Mattanza e Qualcosa ca nu’ mmore sono diventati pietre miliari di un linguaggio musicale unico, capace di fondere virtuosismo e autenticità.
Nel corso degli anni, Senese si è distinto anche come autore di colonne sonore: nel 1982 firmò le musiche del film No grazie, il caffè mi rende nervoso di Lodovico Gasparini, apparendo anche come attore e interprete del brano Arò vaje. Nel 1991 pubblicò Hey James, un commosso omaggio al padre mai conosciuto.
Nel 2001 tornò con Zitte! Sta arrivanne ‘o mammone, un album potente, impreziosito da collaborazioni con Lucio Dalla, Enzo Gragnaniello e Raiz. Storica anche la sua partecipazione al supergruppo guidato da Pino Daniele, con cui condivise palco e studio sin dagli esordi e con cui tornò a suonare in Ricomincio da 30 (2008), insieme a Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Joe Amoruso e Rino Zurzolo.
Nel 2016 tornò con un nuovo lavoro discografico con i Napoli Centrale: ‘O Sanghe, pubblicato da Ala Bianca in collaborazione con Warner, fu accolto con grande entusiasmo e si aggiudicò la Targa Tenco come miglior album in dialetto. Tra il 2015 e il 2016, la band tenne oltre 180 concerti, riaffermando l’energia e la rilevanza sociale della sua musica.
Nel 2018 celebrò i suoi 50 anni di carriera con un doppio live registrato al Teatro Tasso di Sorrento, e nello stesso anno presentò per la prima volta una trasposizione vocale dei suoi brani in un concerto con il gruppo Soul Six.
Nel 2020 fu presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il documentario James, diretto da Andrea Della Monica, che ne ha raccontato la storia umana e artistica con uno sguardo intimo e profondo.
Il suo ultimo album, James is Back, è uscito nel 2021 per Ala Bianca, testimoniando ancora una volta una vitalità musicale che ha attraversato generazioni, stili e frontiere. James Senese è stato molto più di un musicista: è stato una voce identitaria, politica, poetica. Un Nero a metà che ha fatto della sua diversità una bandiera e della musica un atto di resistenza e verità.